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CINEMA

 

Un nuovo volto del cinema italiano:

Giorgia Porchetti

Lasciamo parlare le foto:

 

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BUBLEGUM ALL'ITALIANA

 

Premiati i cortometraggi dei giovani Francesco Sperandeo e Nino Sabella al Bublegum Online Film Festival


A incontrarlo dal vivo, sembra quasi un gradasso. Spike Lee. Amato e odiato regista, attivissimo sui temi dei diritti delle minoranze all'avanguardia per le sue pellicole indipendenti e la sua capacità di utilizzare internet come mezzo di produzione, oltre che di promozione, Spike la scorsa settimana ha premiato i vincitori dell'ormai cult, festival del cinema su internet, il Babelgum.

E nonostante la, così kermesse online si tenga in quel di Londra, Spike ha scelto la località del newyorkese Tribeca per incoronare i selezionatissimi premiati. Dei nove riconoscimenti in palio, tre sono andati uno progetti italiani:

"Bab Al Samah" di Francesco Sperandeo si è aggiudicato il Looking for Genius Award e il Premio della Giuria per il miglior cortometraggio. nonostante fosse al suo primo corto e già finalista ai Nastri d'Argento 2008, il trentenne non si aspettava questo riconoscimento per un corto girato in Tunisia, con pochi mezzi. I 15 minuti di pellicola ricordano un po la storia di tutti i popoli: una pesante e antica porta che trascende l'orizzonte simboleggia le umiliazioni subite nell'arco di una vita. Questa porta accompagna il protagonista durante un viaggio catartico attraverso il deserto. Usando immagini bellissime e quasi senza dialogo, il film è costruito attorno una singola emozione intensa ed è recitato da Mohammed Sayari.

Diverso, ma altrettanto poetico, il film che Spike Lee ha scelto direttamente, in prima persona, come miglior corto. Il titolo è "Maradona Baby" di Nino Sabella e se Lee ha un cuore, lo ha dimostrato scegliendo proprio questo film. La trama gira intorno a un bimbo di nome Accursio Bentivegna. Il mondo di Accursio è piccolo come il suo cortile di Stiaccia, grandi i suoi sogni e i suoi affanni: l'invidia per la sorella perfetta, il pallone, l'urgenza d'amore per una mamma che è vicina e allo stesso tempo irraggiungibile, come una Madonna, che lui cerca di conquistare  con il suo talento di piccolo Maradona.

"Avevamo conosciuto Spike per inserire nella nostra piattaforma il suo documentario Jesus Children of America", racconta Andrea Giannotti, portavoce di Babelgum. "Quando Venne fuori l'idea di organizzare un festival e lui puntò subito sulla promozione dei giovani registi. Da ragazzo aveva frequentato una scuola di Cinematografia, e ricordava bene le difficoltà che deve affrontare un esordiente". Anche per questo motivo tutto il processo di selezione dei video si è svolto on line, "chi è bravo riesce a farsi scoprire"

Sarà vero? 140 film finalisti sono stati scelti dagli utenti che hanno potuto guardare i video online e sui cellulari. I nove vincitori sono stati scelti in parte da una giuria di addetti ai lavori, oltre che dal regista di colore. Richard Abramowitz, presidente di Abramorama e professore alla Tisch School of the Arts della New York University (Stati Uniti), Joe Bateman, direttore del Rushes Soho Shorts Film Festival di Londra (Regno Unito); Michael Cox, Talent esecutivo di Chelsea Lately su E ! Entertainment (Stati Uniti), Tiziana Loschi, direttore del Festival Internazionale di Annecy per l'Animazione (Francia); Cari Spence, direttore artistico del Festival del Cinema di Seattle (Stati Uniti). Niente da dire, neppure sui centomila euro messi in palio per i videomaker.
"Sono entusiasta della qualità dei film che ho visto durante questa edizione - ha commentato Spike - E molto soddisfatto nel constatare che il festival  assolve sempre più fermamente la propria missione di scoprire e remunerare  nuovi talenti".

Tratto dall'articolo di pari titolo apparso su Nòva 24 del 7 maggio 2009 a firma Cristina Tagliabue

 

Operazione Valchiria?

 

Potrebbe Rutgher Interpretare Hauer nel film Il ruolo del nuovo Presidente degli Stati Uniti? Ma che domanda idiota ....  è evidente no! Potrebbe interpretare Tom Cruise in un film il ruolo di un ufficiale nazista? Sebbene questa domanda sembri meno idiota della precedente ... non lo è.
La pellicola parla dell'attentato peggio organizzato della storia, nell'ambito di un colpo di Stato che definire affrettato e approssimativo suonerebbe come un complimento più che una critica.
Si narra che W. Bush dopo aver visto il film con la famiglia abbia esclamato "Lo vedi papi, sono cose che capitano continuamente!"
La trama è presto detta: intuendo l'imminenza della disfatta, Dopo aver ricevuto l'informazione che Russi e americani si stavano giocando a briscola chi doveva inchiappettarsi Hitler, uno sparuto gruppo di ufficiali guidati da Tom Stauffemberg decide di eliminarlo. Questo avrebbe innescato automaticamente il Protocollo valchiria, una Procedura tesa a siggillare i principali centri di comando così da proteggerli da eventuali colpi di Stato.
Il primo stadio del diabolico piano era dunque convincere i generali preposti al Comando di racconto procedura uno tradire le direttive del Führer. Quasi nessuno accetta, ma visto Che nessuno lo denuncia l'inguaribile ottimista considera andata in porto la prima parte del Piano.
Il secondo stadio scatta Quando Hitler organizza una riunione con i vertici dello Stato Maggiore. Il nostro eroe si procura i biglietti d'ingresso dell'evento e munito di impermeabile, occhiali scuri e valigetta imbottita d'esplosivo, con gran pena si reca lì. Iniziata la riunione lascia la valigetta, scappa via e in lontananza sente un gran botto. Rapidamente arriva a Berlino e avvisa il quartier generale Che Hitler è morto in un attentato Facendo così scattare l'Operazione Valchiria.
Nel panico generale riesce, insieme a quattro gatti, a occupare per dieci minuti i posti di comando, finchè Hitler, palesemente sfastidiato, telefona al quartier generale e ammonisce i presenti che gli scherzi cretini è bene non farli in momenti così delicati. Prontamente Tom e compagni sono messi al muro.
Il regista Tenta quà e là di introdurre elementi artefatti di tensione per cercare di stiracchiare una storia che altrimenti non giustificherebbe la durata di un film. Inoltre tenta di far passare il colpo di stato come il tentativo di evitare al popolo tedesco ulteriori sofferenze eliminando i cattivi e arrendendosi prima della capitolazione definitiva. In realtà i ribelli non sopportavano che una banda di incompetenti perdenti avessero portato alla rovina la loro perfetta e mostruosa macchina bellica. Ma visto il risultato ottenuto era destino che dovesse andare come è andata.
Orlando Orlandella

 

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