INNOVAZIONE

Questa sezione è dedicata all'innovazione e alle nuove idee nei più svariati campi, trovate da noi o proposte da voi. 

 

LA SAGGEZZA DELLO SCIAME

È l'unico mercato dove l'insider trading è legale. Anzi, è incoraggiato. Sapere in anticipo che George Clooney ha accettato la parte da protagonista, può far schizzare il valore di un film. Lo Hollywood Stock Exchange - sebbene partorito dalla Cantor Fitzgerald, uno dei colossi del brokeraggio finanziario - è soltanto un gioco online. Ma il bello è che le "quotazioni" dei film su quella specie di mercato, anticipano abitualmente i trionfi (o i flop] al botteghino. Fino al punto che, negli ultimi tre anni, hanno azzeccato in anticipo il 92% dei vincitori degli Oscar. La chiamano «l'intelligenza dello sciame». La curiosa caratteristica umana - che parrebbe mutuata dagli animali che sopravvivono in grandi comunità - per la quale una moltitudine di opinioni tende ad essere esatta. Molto più esatta dell'infinita collezione di "arti" divinatorie partorite dal genere umano negli ultimi millenni: dalla caffeomanzia (leggere il futuro nei fondi di caffè) alla astragalomanzia (i dadi), dalla mirmomanzia (il comportamento delle formiche) fino alla scatomanzia (vabbè, il futuro disegnato nelle feci animali). Della forza dello sciame, sono convinti Donna Hoffman e Thomas Novak dello Sloan Center for Internet Retailing (un istituto dell'Università della California, Riverside) che martedì hanno lanciato lo eLab Panel, un sito che si promette di anticipare successi e insuccessi delle attività commerciali sulla rete: se un nuovo gioco online avrà qualche speranza di catturare abbastanza giocatori, o se un nuovo negozio virtuale avrà le chance di sopravvivere alla concorrenza. È aperto a cittadini di tutto il pianeta e - per evidenti motivi di massa critica - offre un po' di dollari, ma soprattutto un sistema per farsi una reputazione nel mondo esoterico del commercio elettronico: più un utente è considerato accurato e affidabile, e più soldi e "prestigio" guadagna. Questo procedimento, ampiamente descritto nel libro «La saggezza della folla» di James Surowiecki, funziona in assoluto. Ma, prima dell'avvento di internet, era praticamente inservibile. Oggi, può essere un'eccellente risorsa strategica. «Il fatto straordinario - ha detto Novak al New York Times - è che, nell'era del web, non devi rincorrere i consumatori: sono loro che vengono da te». I ritorni economici di tutto questo non sono irrilevanti: la Palm - tanto per citare un caso recente - ha cancellato la produzione del suo Foleo, uno strombazzato laptop da borsetta, prima ancora di metterlo in commercio. Se avesse consultato i nuovi sacerdoti della divinazione elettronica, si sarebbe probabilmente risparmiata qualche decina di milioni di dollari (e una bella figuraccia).

E che dire, di quando la posta è in gioco è la presidenza degli Stati Uniti? Nel 1996, l'Università dello lowa esaminò la candidatura di Robert Dole sotto la lente della "follamanzia", e ottenne un risultato inequivocabile: contro Clinton, non ce la farà. «I repubblicani si sarebbero risparmiati una sconfitta», sentenziano Joyce Berg e Thomas Rietz, autori di un paper sul tema.

 

Resta solo un dubbio. Ma quando democratici e repubblicani useranno entrambi la saggezza della folla, chi vincerà? Non è che bisognerà tirare i dadi e tornare all'astragalomanzia?

di Marco Magrini (tratto da Nòva Review)

La riflessione di Kaiser Sose :

L'articolo "la saggezza dello sciame" mi fa pensare ai lemming, i quali ad intervalli regolari si suicidano in massa.
Ancora una volta vengono propagandate mitologie che servono a sostenere qualche business.
Proviamo a guardare il passato: quando tutti compravano i bond di Parmalat era intelligente fare come lo sciame?
Quando i broker di borsa vendevano titoli o oggetti esotici con rendimenti altissimi era saggio fare come tutti? O era meglio cercare rifugio nell'oro?

A farla breve, la saggezza dello sciame esiste finchè è opportuno conformarsi ai valori medi. Quando si viaggia in automobile (in particolare in autostrada) è bene conformarsi alla velocità media degli altri, è pericoloso sia andare veloce che andare piano. Ma quando arriva l'uragano bisogna essere stati previdenti e trovarsi già al riparo. Durante l'uragano lo sciame non serve a niente.
E stanno arrivando tempi duri.
Meglio imparare a prevedere le tempeste che imparare a seguire lo sciame.

KS

 

 

UNA TESTA DA "GOOGLER"

I test di assunzione ai Google labs

 

"Uno degli aspetti interessanti della storia di Google è la grande attenzione di Brin e Page nella selezione degli impiegati della compagnia.

 La cosa colpisce perché ancora oggi nonostante il numero dei dipendenti abbia superato alcune migliaia, il processo di selezione prevede un fondamentale colloquio-test con i fondatori di Google.

Questo è perfettamente in linea con una strategia basata sulla qualità del prodotto e la conseguente capacidi operare con successo in un mercato enormemente competitivo.

Google è un'impresa che ha fatto la sua fortuna con una serie di algoritmi matematici, di tecniche informatiche e di strategie industriali innovative ed efficaci, mantenute segrete in modo da non perdere margine competitivo.

In questo si è mostrata profondamente diversa da Microsoft, che fin dai primi. passi si è mossa nel mercato dei sistemi operativi dei personal computer, con strategie marcatamente monopoliste.

La strategia di Google è stata sempre quella di fornire un prodotto di qualità, strategia quasi obbligata per poter competere con la grande quantità di motori di ricerca che nella seconda metà degli anni Novanta si sono contesi il web.

Questa pagina della storia di Google è caraterizzata da alcuni aspetti davvero interessanti, che sono sintetizzati nel Glat, il Google Lab Aptitude Test, un test attitudinale per la preselezione di personale adatto lavorare al Googleplex, la sede di Google nella Silicon Valley.

La strategia di reclutamento alla base del Glat è iniziata nel 2004 con un grande cartellone pubblicitario lungo l'autostrada 101 nella Silicon Valley. Il cartellone non poteva sfuggire all'occhio di uno studente di matematica o di informatica diceva semplicemente: ".com" .

La presenza del cartellone fu notata dai media e ben presto fu riportata su internet, in particolare nel sito www.mathpuzzle.com uno dei siti matematici di riferimento negli USA.

Pochi minuti dopo la sua pubblicazione, Stephen Wolfram, l'autore del famoso programma Mathematica, scrisse la risposta, nella forma di una singola riga nel linguaggio di Mathematica: "SelectFromDigits/@PartitionFirstRealDigitsE,10,1000,1 0,1 ,PrimeQ,1" che dà come risposta 7427466391.

Digitando:"http://7427466391.com" si arrivava a un sito dove, dopo i complimenti di rito per il superamento del pre test, venivano proposti una serie di altri test matematici avanzati."

Tratto dall'articolo di pari titolo apparso su Nòva24Review n.5 Novembre 2008 a firma di Roberto Battiston.

 

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